Appunti per una critica del darwinismo neocon. Prima parte.
Da: Rattus il: Mer 05 of Dec, 2007 [19:23 UTC] (1265 lettori)
Una serie di appunti buttati giù dopo la lettura di alcuni testi ispirati a un darwinismo sociale preoccupante. L'argomento, mi rendo conto, suona un po' specialistico.
Sulla base delle reazioni e dell'interesse nei confronti di simili questioni deciderò se pubblicare o meno le parti a seguire.
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Dieci tesi sull'elettronica non democratica. (By Lovink & Rossiter).
Da: Traduzione libera di Rattus & Truman il: Lun 11 of Jun, 2007 [17:23 UTC] (1690 lettori)
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Traduzione libera del testo di Geert Lovink e Ned Rossiter presentato a Berlino nel corso del convegno tenutosi tra il 3 e il 5 Giugno 2007 presso la Rosa Luxenbuge Fundation.
Trattandosi di un testo che sviluppa, in una direzione nuova, alcuni dei temi già trattati dagli autori ne "L'alba dei network organizzati" mi è sembrato indispensabile procedere. Nel titolo completo c'è un riferimento esplicito al testo precedente: «Ten Theses on Non-Democratic Electronics: Organized Networks Updated».
Alla traduzione ha dato un contributo sostanziale Truman del sito "Comedonchisciotte.net" che ha reso il testo più scorrevole e ha risolto brillantemente alcune imbarazzanti questioni terminologiche.
Resta inteso che se altri avessero intenzione di dare suggerimenti in merito alla traduzione saremo lieti di effettuare eventuali modifiche.
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Ponti di barche e architetture della simpatia. Verso le Interfacce Tecnosociali.
Da: Rattus Norvegicus il: Mer 04 of Apr, 2007 [20:20 UTC] (4318 lettori)
Il testo di seguito costituisce la revisione del brogliaccio da cui ho tratto spunti per alcuni articoli usciti nell'ultimo periodo. D'altra parte quell'ingombrante scartafaccio nasceva con l'intenzione di ricomporre in modo organico altri miei testi, sparsi un po' ovunque per la rete. Ho iniziato a temere che questo loop di cut and copy potesse continuare all'infinito e divenire di giorno in giorno meno divertente sia per me che per chi legge. Per cui ho affrontato il cimento con la ferma intenzione di metterci un punto.
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Dalla biblioteca digitale universale alla biblioteca pubblica distribuita.
Da: Rattus Norvegicus il: Sab 30 of Sep, 2006 [12:27 UTC] (2563 lettori)
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Un documento redatto un paio di anni fa, che fornisce un quadro del dibattito che ha accompagnato la gestazione di Babelteka. Alcuni stralci del testo sono apparsi su riviste cartacee, frammenti e versioni beta sono state pubblicate in rete in diverse occasioni. Peraltro, il testo è precedente all'annuncio del progetto di biblioteca universale lanciato da Google.
Un documento datato, dunque, che avrebbe bisogno di una revisione.
Ugualmente, pensiamo sia importante rileggerlo in quella che ci sembra essere la sua sede "naturale".
(il testo può essere copiato e diffuso liberamente a condizione di citarne l'autore e il sito di provenienza)
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La guerra degli stati di coscienza. Viaggio alle origini della beat generation.
Da: Rattus Norvegicus il: Ven 19 of Maggio, 2006 [21:34 UTC] (4546 lettori)
Un testo sulla beat generation, la governamentalità e gli stati di coscienza.
Nell'immagine: Arresto di Timothy Leary nel 1972
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Il mutante tecnologico muove a ritroso. Passo del gambero da McLuhan a Vygotskij
Da: Rattus Norvegicus il: Lun 01 of Maggio, 2006 [11:48 UTC] (6103 lettori)
Niente più che una raccolta di note sulla questione della "mutazione" indotta dalle tecnologie. "Labour of love" per il primo Maggio.
In figura: Lev S. Vygotskij (1896-1934).
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Perché l'Europa deve fornire i suoi stessi dati geografici
Da: il: Mar 28 of Feb, 2006 [12:32 UTC] (1585 lettori)
Magnus Natoneen, l'informatica e gli igienisti
Da: Rattus Norvegicus il: Lun 30 of Jan, 2006 [12:54 UTC] (4460 lettori)
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Vi presentiamo altre due delle risposte dell'anziano filosofo finlandese alle domande poste dal nostro Asterione.
Il nostro collaboratore si è impegnato a fornire l'intera batteria di domande entro la fine del mese di Aprile.
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L'alba dei network organizzati (by Geert Lovink and Ned Rossiter)
Da: Rattus il: Lun 31 of Oct, 2005 [23:10 UTC] (5642 lettori)
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Di seguito la traduzione definitiva e completa di un recente ed importante articolo di Geert Lovink e Ned Rossiter.
Grazie al prezioso intervento di Vincenzo Bitti la traduzione pubblicata precedentemente in questa pagina ha ricevuto una sostanziale ristrutturazione, con la rimozione dei molti errori e l'inserimento delle note, della bibliografia e di alcuni paragrafi che nella versione precedente erano stati omessi.
La rilettura è pertanto vivamente consigliata a quanti hanno letto la prima versione che, come abbiamo accennato, era stata realizzata un po' sbrigativamente e per un uso quasi esclusivamente personale.
Il testo originale in lingua inglese è qui: http://journal.fibreculture.org/issue5/lovink_rossiter.html (cache)
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Perché sono contro la brevettazione del software
Da: Rattus Norvegicus il: Ven 01 of Jul, 2005 [18:48 UTC] (3228 lettori)
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Un piccolo contributo personale alla discussione in merito ai brevetti sul software.
Ho avuto l'impressione che le considerazioni sulla brevettabilità del software sono spesso rimaste imprigionate in una diatriba angusta, di bottega. Con grande rispetto nei confronti delle PMI e dei loro interessi, mi sono via via convinto che la discussione avrebbe preso consistenza solo quando si fosse svincolata da logiche puramente economicistiche o legalistiche, per approdare infine ai problemi ecologici, etici e filosofici che la brevettazione del software pure solleva.
Il mio desiderio era dunque quello di dare un po' di respiro alla discussione cercando di enucleare almeno alcuni di questi nodi teorici.
Non ci sono riuscito, se non forse in piccolissima parte. Il problema si complica ad ogni passo anche quando (soprattutto quando) ci si mantiene su un piano meramente speculativo, evitando di entrare nel garbuglio legislativo e nel tessuto degli interessi in campo.
Visto che il provvedimento sta per essere votato, ho deciso di postarlo ugualmente nella sua formulazione grezza.
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